Il cinema che verrà: seconda parte

Continuiamo a spulciare i listini delle case di distribuzione in cerca dei migliori film di domani: ecco la seconda parte della nostra inchiesta. Voti compresi.

M 2Voto: 6+

Partono con Step up all in che faceva anche lo stesso, poi però provano il colpo con un adolescenziale più impegnato come Love, Rosie. Per Natale puntano sulla Francia (Santa Claus) per il 2015 hanno Triple nine su un gruppo di poliziotti corrotti con un bel cast, un film di killer  amici da morire con Keanu Reeves e Willem Dafoe (John Wick) e Fallen che puzza un po' troppo di Twilight.

Da non perdere: Triple nine di John Hillcoat

Da evitare:  Step up all in di Trish Sie

La scommessa: Love, Rosie di Christian Ditter

MEDUSA                    Voto: 6,5

Da Ficarra e Picone ad Aldo, Giovanni e Giacomo, dal nuovo di Brizzi a un doppio Genovesi: il diktat è fare ridere. Sperando che non piangano gli incassi. Vista così c'è un po' da preoccuparsi: più quantità che qualità sulla carta. Ma l'asso nella manica si chiama Paolo Sorrentino: che dopo l'Oscar racconta senza Servillo ma con Michael Caine e Harvey Keitel La giovinezza. Rischia tutto invece Luchetti col film su Papa Francesco.

Da non perdere: La giovinezza di Paolo Sorrentino

Da evitare: Tutto molto bello di Paolo Ruffini

La scommessa: L'attesa  di Piero Messina

MICROCINEMA            Voto:  6

Doc musicali a parte, tanta Italia, dando fiducia ai nuovi autori: Ma Take five, visto a Roma un anno fa, è parecchio sopravvalutato, meglio forse aspettare Neve di Stefano Incerti. Il generazionale Fino a qui tutto bene di Roan Johnson è potenzialmente già visto, ma potrebbe convincere per freschezza. Di Francisca, Di Lallo e Misuraca sono oltremodo outsider.

Da non perdere: Neve di Stefano Incerti

Da evitare: Take five di Guido Lombardi

La scommessa:  Fuori dal coro di Sergio Misuraca

MOVIE INSPIRED         Voto:  7-

Operazione recupero: dai Festival hanno preso oggetti smarriti ma apprezzati come Joe, Mud, L'immagine mancantee il difficilissimo a livello commerciale Stray dogs. Poi anche merce più fresca, meglio se roba da duri: Cold in july  ad esempio. O Vice e Black coal. Scelte oculate, per lo più coraggiose.

Da non perdere:  L'immagine mancante di Rithy Panh

Da evitare:  Mud di Jeff Nichols

La scommessa: Blue ruin di Jeremy Saulnier

NOTORIOUS    PICTURES               Voto: 7

Sono giovani ma sanno muoversi: l'11 settembre mettono nelle mani di un buon mestierante come Philip Noyce il fanta adolescenziale (ma c'è anche Meryl Streep) The giver,  storia di un ragazzo in un mondo dove le emozioni sono proibite, poi puntano sul thriller biblico-catastrofico Left behind ma anche su un altro thriller più metropolitano, come Nightcrawler, ambientato nel mondo dei cronisti di nera. E poi c'è l'ultimo film da protagonista di Philip Seymour Hoffman, A most wanted man, di cui si parla già bene. E Posh, sui bad boy di Oxford, dal regista di An education.

Da non perdere: A most wanted man di Anton Corbjin

Da evitare:  Welp di Jonas Govaerts

La scommessa: Posh di Lone Scherfig

OFFICINE UBU                                  Voto:  6+

Il sale della terra dove Wenders incontra Salgado certamente sì: ma Una promessa di Leconte decisamente meno. De la Iglesia potrebbe essere un buon acquisto, come Gemma Bovery: ma Sognando Masterchef  ha già qualche problemino nel titolo.

Da non perdere: Il sale della terra di Wim Wenders

Da evitare:  Una promessa di Patrice Leconte

La scommessa: Genna Bovery di Anne Fontaine

TEODORA FILM                                Voto:  7+

Un film sui gay che appoggiano i minatori anti Thatcher da fare uscire a Natale? E perché no? La Teodora ha coraggio da vendere, ma Pride a Cannes è stato accompagnato da ovazioni interminabili. Poi c'è Wenders che dirige James Franco divorato dal senso di colpa, l'attivissima Susanne Bier di A second chance, i Taviani. E Force majeure, che potrebbe essere la sorpresa.

Da non perdere: Every thing will be fine di Wim Wenders

Da evitare:  I milionari di Alessandro Piva

La scommessa: Pride di Matthew Warchus

 

UNIVERSAL                                     Voto: 6,5

Di tutto, di più: passano da Boyhood, in cui Linklater ha filmato per 12 anni lo stesso ragazzo inventandosi un film sul crescere da molti già considerto un capolavoro, alle Tartarughe ninja. Sì insomma, listino un po' schizofrenico, con Lillo e Greg a Natale, il nuovo Hunger games, un biopic su James Brown e Lucy, la Nikita 2.0 di Besson. Molta carne al fuoco, basta scegliere bene.